Lo scorso weekend sono andato al fontanile Mortisia per praticare una delle mie passioni che Buccinasco puo' offrirmi: la fotografia documentaria naturalistica.
Osservando i Germani reali, le Gallinelle d'acqua e le Nutrie, mi sono accorto della presenza di un numero piuttosto elevato (almeno a mio parere) di pesci. Addirittura ho potuto scorgere da vicino un tipo di pesce di dimensioni notevoli. Sapevo dell'esistenza di 3 esemplari di tale specie nei pressi dell'isolotto del Mortisia, dove l'acqua e' piu' profonda.
Una volta scattata la foto, sono andato a cercare quale potesse essere la specie in questione ed ho scoperto trattarsi di una Carpa:
foto di una Carpa al Mortisia
Ordine: Cypriniformes
Famiglia: Cyprinidae
Specie: Cyprinus carpio
DESCRIZIONE: corpo di forma ovale, meno accentuata nella forma selvatica (vista la foto mi pare essere proprio quest'ultima). Bocca protrattile con labbra carnose munite di quattro barbigli. Squamatura grossa e regolare nelle forme selvatiche. Colorazione bruno-verde sul dorso spesso con riflessi bronzei; gialla sul ventre.
Raggiunge una taglia media di 20-40 cm e un peso di 300-1000 g. Vive in media 4 anni.
Vive in acque stagnanti con debolissima corrente, in tutta Italia. Predilige fondali melmosi e si trova spesso nelle vicinanze delle rive.
Essendo specie eurialina e' in grado di adattarsi anche in ambienti salmastri.
Si nutre di invertebrati di fondo, larve di insetti, anfibi e avannotti di altri pesci.
La riproduzione avviene in Primavera (Maggio-Giugno) in acque basse e gli adulti raggiungono la maturita' sessuale intorno ai 3 anni. Le uova sono molto piccole (1 mm) e attaccate alle piante. Le larve presentano un accrescimento molto rapido.
Non e' specie autoctona in quanto originaria dell'Est Europa e dell'Asia Orientale ma con le importazioni e' oggi una specie molto diffusa in tutta Italia.
Il fontanile Mortisia ha un valore naturalistico molto elevato, oserei dire al pari del laghetto di via Lario, in quanto qui sono presenti diverse specie animali (avifauna, ittiofauna, piccoli mammiferi, rettili, anfibi, insetti, etc.) che vivono in equilibrio tra loro. Un piccolo ecosistema che a mio avviso deve essere salvaguardato e protetto. A tal proposito consiglierei di porre il divieto di dar troppo pane da mangiare in acqua o comunque limitare questa usanza. Soprattutto andrebbe vietato esplicitamente di praticare al fontanile Mortisia attivita' di pesca perche' si arreca disturbo alla fauna.
Il pane fa male ai pesci perche' contiene lievito che li fa solo gonfiare e inoltre i pesci diventerebbero indipendenti da questa fonte di cibo, esternando poi comportamenti aggressivi verso esemplari interspecifici ed intraspecifici. Se i pesci sono troppi la suddetta zona "lacustre" rischia di impoverirsi delle fonti di cibo che sostengono tutti gli altri animali (zooplancton, fitoplancton, larve etc.). Paradossalmente se i pesci dovessero dipendere esclusivamente dal pane che l'uomo gli porta, si rischia anche di avere un surplus di nutrienti in acqua rischiando di creare un'eutrofizzazione del fontanile. Queste sono conseguenze estreme, la Natura fortunatamente riesce a mantenere gli equilibri ma solo se noi siamo in grado si salvaguardarli.
foto del fontanile Mortisia
Fonti e ringraziamenti:
http://www.iii.to.cnr.it/pesci/
http://www.animalinelmondo.it/forum/index.php?showtopic=14991
Vorrei qui riportare una lettera tratta dal blog di Rino Pruiti ( http://www.rinopruiti.it/dblog/ ) che si focalizza sulla situazione del Parco Spina Azzurra:
"[..] voglio confermarti il progressivo degrado del parco spina azzurra. In un anno questa amministrazione è riuscita a lasciare andare alla deriva parecchi giardini. I maleducati c'erano anche prima, così come i vandali. Ma l'amministrazione di Carbonera mandava costantemente qualcuno a controllare per riparare le panchine, gli steccati, a pulire i sentieri, a mantenere il verde ordinato e pulito. Difficilmente qualcuno lasciava liberi cani di grossa taglia a sporcare sui prati o ai bordi del sentiero, oggi è normale. Non c'è come il dare il via al degrado che tutti si lasciano andare. Anche io come Samuele Venturini che scrive sempre sul tuo sito, cerco di fare la mia parte ma non basta. Chi butta bottiglie di plastica, lattine, sacchetti, cartacce che restano lì per giorni e giorni. Per non parlare che per mesi e mesi sotto il ponte di via della Costituzione è avvenuto di tutto: bevevano, schiamazzavano, si facevano le canne, si scambiavano la roba e poi, se ne andavano lasciando ogni giorno un immondezzaio. Credo che ben poco possiamo fare noi singoli cittadini contro un gruppo di ragazzi così: numerosi, vandali e alti due metri...
E tutti si abituano a passeggiare tra cestini divelti, rifiuti ecc.:
Ho il sospetto che i nostri amministratori non facciano mai due passi a piedi. Transitando su una bella auto tutto da lontano sembra bello e pulito, ma se cammini ne vedi di schifezze. Gli steccati rotti con i chiodi in vista poi sono un vero pericolo per i bambini, mi pare... [..]
Franca
(lettera firmata)
Qui una foto scattata dal sottoscritto del Parco Spina Azzurra (uno dei più bei parchi cittadini secondo me - e non solo - ):
il mio commento è il seguente:
Concordo con l'autrice della lettera. Io resto sempre dell'idea che dobbiamo essere noi per primi a prenderci cura delle nostre cose (e i parchi essendo pubblici sono miei, vostri, nostri). Purtroppo non possiamo essere sempre presenti ma mi fa specie notare che di fronte a cestini vuoti con plastiche, sacchetti e altri rifiuti fuori da essi, la gente tiri dritto. Forse pensa che non e' compito loro, ok mi sta anche bene, pero' se non ci si preoccupa della pulizia del parco allora non e' corretto neanche fruire del parco stesso. Questo mio ragionamento e' portato all'estremo volontariamente per innescare una riflessione su quanto accade.
Discorso vandali: sono io il primo ad avere paura, con certe "teste calde" e' sempre meglio starsene alla larga, personalmente non molto tempo fa ho assistito a un "vandalismo" e ho provveduto a distanza a fare foto e chiamare i carabinieri, e sono venuti subito sul posto. (ometto i dettagli volutamente). Le forze dell'ordine sono importanti proprio perche' ci aiutano a mantenere la sicurezza e l'ordine (appunto) ed e' quindi nostro diritto chiamarli in casi di necessita'. Qui torno a ribadire: iniziamo ad agire nel nostro piccolo e poi i risultati sicuramente arriveranno.
Ho in mente alcune proposte che per ora preferisco non dire ma scrivero' un articolo e una mail all'amministrazione a tempo debito.
Tornando alla lettera, mi auguro anche io che l'amministrazione possa rivolgere piu' attenzioni all'argomento parchi (Spina Azzurra in primis attualmente). Facciamoci sentire (in modo civile ovviamente) e anzi se mi e' permesso vorrei riportare anche sul mio blog questo articolo.
Un caro saluto!
Ho letto sul blog di Rino Pruiti ( http://www.rinopruiti.it/dblog/ ) che vi e' la possibila' di costruire l'ampliamento del cimiteri proprio nel campo antistante il fontanile Battiloca. Vorrei approfittare di tale notizia per descrivere ai miei lettori e soprattutto ai cittadini di Buccinasco come il Battiloca sia un gioiello da proteggere.
Il Fontanile Battiloca è un piccolo ma importante tesoro naturale. Una volta entrati a piedi o in bicicletta, il Battiloca ci protegge dalle "grinfie" della tangenziale però - secondo me - ciò che rende magica la sua atmosfera è proprio il posto e il modo in cui è ora.
Il campo di fronte al fontanile, oltre ad essere dimora di lepri e conigli, funge anche da "protezione" per il fontanile stesso aiutandolo a preservare quel silenzio naturale, quella magia che si prova nel passeggiare o nel sostare presso di lui. Da notare che il Battiloca ospita parecchia avifauna e quest'ultima è molto sensibile alle azioni di disturbo (come possono essere quelle causate dal via-vai di un cimitero). Secondo me quello non è il posto ideale per costruire tale struttura, io penso che ci siano altre soluzioni.
Il Battiloca è una delle più belle entrate per il ParcoSud che abbiamo, non è poca cosa, anzi!
Riporto una parte di quanto scritto sul cartello di entrata al fontanile:
Il Battiloca è fra i più giovani Fontanili di Buccinasco, esso infatti, a differenza di molti altri, non esisteva ancora all'inizio del 1700 quando fu disegnato il catasto generale detto Teresiano. Fu probabilmente scavato alla fine del 1700 o all'inizio del secolo successivo. Il nome deriva dalla cascina Battiloca la parte orientale del complesso di Buccinasco Castello. L'asta (l'alveo nel quale l'acqua estratta viene incanalata e inviata agli utilizzi agricoli) correva parallela a quella del Fontanile Bazzanella e vi si immetteva dopo circa 1 chilometro. La costruzione della tangenziale ovest nel 1967 ha interrotto l'antica asta, poi l'abbassamento delle falde e l'assenza di manutenzione ha portato il fontanile ad interrarsi quasi completamente. La forma caratteristica, il bel boschetto che lo circonda, la bella posizione in cui si è venuto a trovare nella Buccinasco del terzo millennio, il valore storico e culturale che si porta dietro come del resto i suoi confratelli, ha spinto fortunatamente ad un intervento di restauro radicale che è andato a rivitalizzare le sorgenti ormai esauste e otturate da almeno un quarantennio di abbandono. L'intervento è stato rispettoso delle caratteristiche originali del fontanile che è del tipo a infiltrazioni e capta sorgenti pochissimo profonde. in sostanza è stato asportato lo spesso strato di fango accumulatosi nei decenni fino ad arrivare allo strato di ghiaia e qui si sono sistemati i tini a una profondità non superiore a 3 metri. Oggi il fontanile, anche se a portata ridotta ha ripreso funzionalità.
Le foto presenti sul cartello in questione mostrano scorci di fauna locale tipica (tra cui, ci tengo a sottolineare, si annovera anche la Nutria) e di flora; ecco alcuni esempi (in ordine sparso):
Airone cenerino, Martin pescatore, Gallinella d'acqua, Germano reale, Nutria, Coniglio selvatico, Tritone, vari piccoli organismi acquatici, Luccio, Pesce gatto, Carpa, Anellidi, Molluschi, Mazzasorda, Mestolaccia, Cardo, etc.
Detto questo mi auguro che chi di dovere possa tenerne conto prima di procedere, mi auguro che si possano trovare soluzioni alternative.
Vorrei concludere con questa foto ricordo delle oche cignoidi che allietavano la compagnia proprio nel fontanile Battiloca, sarebbe carino poter sentire ancora la loro presenza.
Ho appreso con mio grande dispiacere la pessima notizia che l'expo 2015 si farà a Milano...mi chiedo solo alcune cose:
- lo hanno chiesto a tutti i cittadini prima di prendere questa assurda decisione?
- i nuovi (finti) posti di lavoro dopo l'expo ci saranno ancora?
- aumenteranno le costruzioni?
- il verde sopratutto a Buccinasco rimarrà invariato e anzi aumenterà come da PGT indipendentemente da ciò?
A parte che fino al 2015 tutto può accadere (per chi è appassionato come me di misteri, basti pensare al 2012) io non sono affatto convinto che tale manifestazione vedà la luce....!
Ad ogni modo mi auguro solo che vengano costruite eventuali strutture ricettive fuori da Buccinasco, con le giuste misure, senza il cemento selvaggio e senza lasciare inutile inquinamento e in particolare che venga salvaguardato e favolrito il VERDE.
Ricordo che queste sono le mie opinioni, chi non è d'accordo è pregato di cambiare blog :-)
Sul nuovo blog del Comune di Buccinasco (raggiungibile qui: http://blogbuccinasco.dynalias.org ) e' presente un post intitolato: " PGT: VERO O FALSO? "
Vorrei solo rispondere per chiarire il dubbio sollevato dalla incomprensione alla lettura di questo utente, un certo (appunto) "Architetto di Buccinasco" (probabilmente e' lui che ha creato la nostra citta' :-D )
Riporto quanto ha scritto:
"Qualcuno scrive che il nuovo PGT di Buccinasco targato Giunta Cerda provocherà la cementificazione di nuovo territorio provocando di fatto un vero e proprio inquinamento urbanistico destinato a distruggere il delicato equilibrio idro-geologico del suolo, è vero?
Falso, il PGT approvato non consuma assolutamente nuovo territorio rispetto al vecchio PGT targato Giunta Carbonera come dimostrano le mappe uffuciali e le Norme Tecniche Attuative visionabili sul sito del Comune, anzi in realtà riduce parte del consumo di territorio rispetto al suo predecessore nella lottizzazione E, quindi con il nuovo PGT il verde resta inalterato, anzi aumenta e non diminuisce."
FALSO! intanto quel qualcuno sono io :) piacere!
io mi sono riferito solo ed esclusivamente a un PUNTO DI VISTA NATURALISTICO di questo PGT, quindi guardo il piano e non la faziosita' politica (lungi da me). Poteva averlo approvato anche Galileo Galilei, l'effetto, ovvero la mia libera opinione basata su fatti oggettivi, sarebbe stata la medesima.
Probabilmente questo "Archietto di Buccinasco" non ha letto il titolo, se guarda bene potra' notare questa frase: "le POSSIBILI conseguenze sulla natura locale". Quindi non ha senso quel "di fatto" che lei ha volutamente inventato.
Sono contento nell'aver sortito l'effetto voluto, ovvero la dichiarazione che: "il PGT approvato non consuma assolutamente nuovo territorio".
Ma quello che mi rende contento e' questa affermazione: "quindi con il nuovo PGT il verde resta inalterato, anzi aumenta e non diminuisce"!! perfetto, il Verde aumenta! Quindi il mio articolo ha fatto centro! naturalmente ora terro' d'occhio (per quanto possibile) gli sviluppi.
Architetto di Buccinasco: tu sei architetto, non un naturalista ne' tantomeno biologo, fidati che qualunque PGT, qualunque costruzione altera molto gli equilibri della zona in esame. Se sei interessato ti daro' un po di informazioni riguardo l'impatto ambientale, riguardo al fatto che per costruire anche solo una casa, il terreno da sfruttare e' almeno il doppio, per non contare il traffico di mezzi pesanti, il rumore, le polveri. e' ovvio che ogni PGT presenta questi problemi indipendentemente dalla Giunta, e' giusto che le persone lo sappiano.
Architetto....su con la vita! :)
Un caro saluto, e con simpatia!
Pochi giorni fa qui a Buccinasco (come gran parte del Nord Italia) c'è stata la prima nevicata invernale. Personalmente trovo sempre piacevole osservare questo morbido manto bianco ricorpire di silenzio la frenesia della città. Nonstante le temperature fredde la neve trasemtte un caloroso senso di pace e tranquillità.
Che io sappia, almeno nella mia zona, non ci sono stati disagi, vuoi perchè la neve era bagnata e quindi non attecchiva subito, vuoi perchè non è stata una nevicata abbondante. Ad ogni modo le strade erano libere e praticabili con sufficiente sicurezza.
In attesa di riprendere le mie uscite fotografiche per la Natura di Buccinasco, ecco qui un paio di foto di questa nevicata 2008:
Molti di noi, soprattutto chi vive in città, sono abituati a considerare la stagione autunnale e quella invernale come il "tramonto dei colori", una stagione grigia, prevalentemente contornata da nebbie, freddo e scaristà di luce. Questo è vero in parte perchè per chi ha la fortuna di vivere in Comuni come il nostro (Buccinasco n.d.r. ), l'autunno assume significati più profondi.
Durante l'autunno, fauna e flora si preparano per affrontare la stagione invernale in vari modi.
Nel silenzio della campagna del PASM (Parco Agricolo Sud Milano) si compie l'infaticabile lavoro della Natura: rettili e anfibi cercano gli ultimi raggi di sole, i piccoli mammiferi come i roditori fanno scorta di cibo per l'approssimarsi del letargo e gli alberi colorano il paesaggio con tonalità diverse che vanno dal verde al giallo, dal rosso all'arancione al marrone: è la clorofilla che cede il passo ai carotenoidi.
L'aria diventa più fredda e il cibo scarseggia per cui molti animali, ma anche molte piante, si apprestano ad entrare in letargo. Lucertole, bisce, rane e tritoni cercano anfratti tra le rocce o scavano sotto terra per ricavarsi una tana dove passare l'inverno; nutrie, tassi, criceti, lepri, scoiattoli e altri mammiferi aumentano la loro attività alimentare per superare la stagione fredda o tramite ibernazione o tramite torpore; alcuni uccelli migrano in zone più calde mentre altri giungono qui da noi proprio in questo periodo come ad esempio alcuni gabbiani.
Diversi insetti cercano riparo sotto terra oppure entrando in diapausa mentre le piante caducifoglie si preparano per la quiescenza e, dopo aver perso il loro apparato fotosintetico, è possibile notare le gemme quiescenti.
Alberi con rami senza foglie e animali in letargo segnano, per un occhio non allenato, l'inizio del riposo della Natura, ma se si guarda bene e se ci si ferma ad ascoltare i meravigliosi suoni della Natura allora è possibile notare che l'autunno e l'inverno ormai prossimo non segnano la fine di un ciclo proprio perchè essendo un ciclo esso non ha nè un inizio nè una fine. Proprio pochi giorni or sono ho assistito all'emozionante visione di 4 cuccioli appena nati di castorino (nutria), ho sentito il dolce canto degli uccelli, il fruscio delle ultime foglie secche che ad ogni alito di vento si toccano l'un l'altra.
E' il naturale ciclo degli elementi, l'eterno perpetuarsi della vita, all'apparenza così fragile ma in realtà così perfetta ed è grazie ad essa che noi possiamo dire: "è primavera!".
Voglio ricordare l'autunno 2007 con questa foto:
una foglia secca su un manto verde e delle goccioline d'acqua che sembrano voler placare la sete, sete di vita che nonostante le apparenze continua imperterrita a pulsare nel cuore di ogni creatura, sia vegetale che animale.