Natura a Buccinasco

Notizie, foto, descrizioni della natura presente a Buccinasco (MI)
sabato, 12 luglio 2008

DI NUOVO SULLA VOLPE NEL PARCO SUD DI BUCCINASCO

Sabato scorso mentre stavo girando per la campagna in pieno Parco Agricolo Sud Milano di Buccinasco, mi sono imbattutto in uno scheletro di un animale. Subito ho pensato fosse una Nutria (Myocastor coypus) ma avvicinatomi meglio e avendo messo i guanti (in lattice, che porto sempre con me difatti si rivleano utili in casi come questi o per raccogliere i rifiuti da gettare nei cestini) ho preso il cranio e ho visto che la dentatura era completamente diversa da quella di un Roditore. Vi mostro qui alcune immagini:

Cranio visto dall'alto



qui invece il cranio capovolto per mostrare la dentatura


Come si può notare, la dentatura è tipica di un predatore. Osservando solo i canini avevo paensato ad un felidae ma guardando meglio anche i denti interni, questi assomigliavano di più alla dentatura di un canidae.
Infine vi mostro la foto della restante parte dello scheletro:

scheletro dell'animale



Da questa foto si possono notare ancora i peli di un colore arancione pallido. Questo particolare unito alla dentatura e al precedente ritrovamento di una carcassa (seppur in condizioni buone) di Volpe ( QUI PER LEGGERE L'ARTICOLO) mi hanno fatto appunto fortemente sospettare che si trattasse della stessa specie.
Ho portato a casa il cranio  e la mandibole inferiore, ho fatto una ricerca in Internet e ho trovato la risposta al mio enigma: lo scheletro trovato in campagna appartiene proprio ad una Volpe (Vulpes vulpes).
Questo significa che nel nostro Parco Sud di Buccinasco sono presenti esemplari di Volpi e questa è una notizia molto importante e interessante.
Chiedo a chiunque avvisti anche solo un esemplare di questa specie di farmelo sapere, è una risorsa molto imoprtante perchè questi predatori tengono a bada il numero di Roditori presenti in campagna tra cui proprio le Nutrie.
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lunedì, 07 luglio 2008

LE FERITE DEL BATTILOCA

Dopo il maltempo e il nubifragio dei giorni scorsi, sabato sono andato con la bicicletta in giro per il Parco Sud e i parchi cittadini del nostro Comune. Giunto al Battiloca (il fontanile di fronte al cimitero sito in via Romagna) mi accorgo che il maltempo qui ha lasciato il segno: l'acqua presente nella testa del Battiloca presenta un colore torbido e alcuni alberi sono caduti e di conseguenza sono stati tagliati.
Avendo scattato delle foto e girato un filmato, ho cercato di capire, in modo particolare, a cosa fosse dovuto il colore dell'acqua.

VIDEO DEL FONTANILE BATTILOCA (05/07/08)

Prima del nubifragio il terreno adiacente al fontanile e' stato concimato, tecnica questa che si usa in agricoltura per riapportare al terreno i fattori nutritivi asportati dalle colture vegetali. Quando sono giuto al fontanile ho difatti notato una pozza di liquame dal caratteristico odore.

Pozza di liquame nel terreno adiacente il Battiloca (05/07/08)

Molto probabilmente si tratta di concime organico costituito da letame o liquami. In questi concimi sono presenti macronutrienti per le piante come carbonio, fosforo, potassio, azoto, etc. L'unico aspetto inconveniente che puo' presentare tale concimazione e' la possibilita' di percolare nelle falde a causa di condizioni climatiche avverse per esempio). Alcuni elementi, come il fosforo, vengono trattenuti dal terreno mentre altri minerali e in particolare l'azoto vengono trasportati verso le acque di falda a seconda delle caratteristiche idrogeologiche del terreno (composizione, porosita').
Il fontanile Battiloca pesca l'acqua proprio dalla falda sottostane e con molta probabilita' le piogge dei giorni scorsi hanno dilavato il concime appena deposto creando cosi' una forma di "inquinamento" del fontanile in questione e questo potrebbe spiegare il particolare colore e la torbidita' dell'acqua.

FOTO DELL'ACQUA DELLA TESTA DEL BATTILOCA (05/07/08)

Sono andato a controllare di persona spingendomi il piu' vicino possibile alle sponde del fontanile perche' temevo che ci potessero essere fenomeni di eutrofizzazione ma con mio grande piacere ho constatato che:
- la torbidita' dell'acqua sembra reversibile  in quanto poco piu' avanti e' limpida,
- non ho sentito il tipico odore di liquame,
- non vi e' crescita abnorme di alghe,
- l'ittiofauna e' presente e non denota segni di stress causati da eventuali squilibri nutrizionali.
Da tutto questo le mie deduzioni personali sono:
- nel terreno del Battiloca la quantita' di argilla non e' sufficiente a trattenere un'eventuale percolazione o dilavamento delle sostanze in esso disciolte
- eventuali nubifragi come quelli avvenuti nei giorni scorsi, uniti alle caratteristiche del terreno, possono portare ad episodi di inquinamento della falda del fontanile.

Infine ho notato che il maltempo ha causato danni di non poco conto ad alcuni alberi sia al Battiloca che a Spina Verde. Ho constatato che le imprese del verde pubblico hanno tagliato l'erba pero' vi sono ancora alberi spezzati e rami caduti non ancora rimossi.

FOTO DEI DANNI DEL MALTEMPO (05/07/08)

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domenica, 22 giugno 2008

L'AVIFAUNA DI BUCCINASCO - 3

Questa volta vi parlo di un uccello relativamente facile da osservare, i punti in cui è possibile scorgerlo sono i corsi d'acqua e le rogge della campagna. Di conseguenza se si passeggia a piedi o in bici presso il nostro Parco Agricolo Sud Milano, è possibile osservare esemplari di Airone Cenerino:

Questa foto l'ho scattate nei paraggi della cava "testa di monaca" sita in Spina Verde a Buccinasco per l'appunto.
Conosciamo questo nostro coinquilino più da vicino.
Ordine: Ciconiiformes
Famiglia: Ardeidae
Specie: Ardea cinerea
DESCRIZIONE: uccello di palude. Si distingue dagli altri Aironi per le grandi dimensioni, le parti superiori grigie, il collo e la testa bianchi con una striscia nera dall'occhio alla punta della lunga ed aggraziata cresta. Il lungo ed affilato becco è giallastro. Se ne sta immobile per lungo tempo in acqua o nelle vicinanze. Il volo è potente con lenti e profondi battiti d'ala. In volo la testa è arretrata tra le spalle e le zampe sono estese.
Vive in marcite, risaie, prati allagati, canali, fiumi, laghi e coste marine. Nidifica in colonie di solito tra gli alberi alti.

Durante le mie osservazioni mi è capitato spesso di vederlo in campi appena tagliati in "compagnia" di cicogne, garzette e aironi bianchi.

E' un airone molto aggraziato, uno spettacolo a vedersi. Il loro ruolo nell'ecosistema è molto importante perchè è un predatore in quanto si ciba di pesci, rettili, anfibi e piccoli mammiferi come roditori (e cuccioli di Nutrie).

Alcune informazioni sono state reperite dalla mia "Guida degli Uccelli d'Europa - Franco Muzzio Editore"

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domenica, 15 giugno 2008

L'AVIFAUNA DI BUCCINASCO - 2

Ieri passeggiando in bicicletta per le campagne del Parco Agricolo Sud Milano, verso Gudo Gambaredo,all'altezza del maneggio, il mio sguardo viene attratto da un uccello posato su un filo, a prima vista può sembrare un comune passero ma un occhio allenato e attento nota che la colorazione delle piume è particolare.
Dopo aver scattato qualche foto con la mia Panasonic FZ18 (8MP e zoom ottico 18X utile proprio in questi casi) sono tornato a casa e ho cercato nelle mie guide che uccello potesse essere.
Consultando "il magico mondo degli Uccelli" edito dalla de Agostini in collaborazione con la LIPU e "guida degli uccelli d'Europa" della Franco Muzzio Editore, ho scoperta trattasi di un bellissimo esemplare di AVERLA PICCOLA.
Scopriamo insieme le sue generalità (informazioni tratte dai 2 manuali citati sopra):
Qui sotto la foto che ho scattato:


NOME COMUNE: Averla piccola
NOME SCIENTIFICO: Lanius collurio
ORDINE: passeriformi
DESCRIZIONE: l'unica Averla europea con il dorso castano, senza bianco sulle ali. Il maschio presenta la testa grigia e una fascia nera all'altezza degli occhi. La femmina e i giovani hanno una colorazione meno contrastata. Nidificante e migratrice. Abita in zone aperte cespugliate. Nidifica in cespugli fitti e spesso spinosi. Il nido è fatto di steli, erbe, etc. imbottito di materiale più fine. La femmina depone 5-6 uova molto variabili, giallastre, crema, verdastre e punteggiate di scuro di solito all'estremità più ottusa.
Quando caccia, si posiziona in luoghi che gli permettono un'ampia visuale, come le staccionate. Catturano le prede secondo diverse modalità: calano rapidamente sugli scarafaggi e altri invertebrati che si trovano sul terreno, ma inseguano anche gli insetti in volo. Predano anche piccoli uccelli, mammiferi, lucertole e rane, che vengono uccise con dei colpi di becco alla nuca. Spesso infilza le sue prede sulle spine, e queste costituiranno la sua riserva di cibo per le stagioni più difficili.

Ringrazio il sito: http://www.istitutoveneto.it/venezia/divulgazione/valli/?id=103 

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martedì, 06 maggio 2008

QUALE DESTINO PER IL BATTILOCA?

Ho letto sul blog di Rino Pruiti ( http://www.rinopruiti.it/dblog/ ) che vi e' la possibila' di costruire l'ampliamento del cimiteri proprio nel campo antistante il fontanile Battiloca. Vorrei approfittare di tale notizia per descrivere ai miei lettori e soprattutto ai cittadini di Buccinasco come il Battiloca sia un gioiello da proteggere. 

Il Fontanile Battiloca è un piccolo ma importante tesoro naturale. Una volta entrati a piedi o in bicicletta, il Battiloca ci protegge dalle "grinfie" della tangenziale però - secondo me - ciò che rende magica la sua atmosfera è proprio il posto e il modo in cui è ora.
Il campo di fronte al fontanile, oltre ad essere dimora di lepri e conigli, funge anche da "protezione" per il fontanile stesso aiutandolo a preservare quel silenzio naturale, quella magia che si prova nel passeggiare o nel sostare presso di lui. Da notare che il Battiloca ospita parecchia avifauna e quest'ultima è molto sensibile alle azioni di disturbo (come possono essere quelle causate dal via-vai di un cimitero). Secondo me quello non è il posto ideale per costruire tale struttura, io penso che ci siano altre soluzioni.
Il Battiloca è una delle più belle entrate per il ParcoSud che abbiamo, non è poca cosa, anzi!
Riporto una parte di quanto scritto sul cartello di entrata al fontanile:

Il Battiloca è fra i più giovani Fontanili di Buccinasco, esso infatti, a differenza di molti altri, non esisteva ancora all'inizio del 1700 quando fu disegnato il catasto generale  detto Teresiano. Fu probabilmente scavato alla fine del  1700 o all'inizio del secolo successivo. Il nome deriva dalla cascina Battiloca la parte orientale del complesso di Buccinasco Castello. L'asta (l'alveo nel quale l'acqua estratta viene incanalata e inviata agli utilizzi agricoli) correva parallela a quella del Fontanile Bazzanella e vi si immetteva dopo circa 1 chilometro. La costruzione della tangenziale ovest nel 1967 ha interrotto l'antica asta, poi l'abbassamento delle falde e l'assenza di manutenzione ha portato il fontanile ad interrarsi quasi completamente. La forma caratteristica, il bel boschetto che lo circonda, la bella posizione in cui si è venuto a trovare nella Buccinasco del terzo millennio, il valore storico e culturale che si porta dietro come del resto i suoi confratelli, ha spinto fortunatamente ad un intervento di restauro radicale che è andato a rivitalizzare le sorgenti ormai esauste e otturate da almeno un quarantennio di abbandono. L'intervento è stato rispettoso delle caratteristiche originali del fontanile che è del tipo a infiltrazioni e capta sorgenti pochissimo profonde. in sostanza è stato asportato lo spesso strato di fango accumulatosi nei decenni fino ad arrivare allo strato di ghiaia e qui si sono sistemati i tini a una profondità non superiore a 3 metri. Oggi il fontanile, anche se a portata ridotta ha ripreso funzionalità.

Le foto presenti sul cartello in questione mostrano scorci di fauna locale tipica (tra cui, ci tengo a sottolineare, si annovera anche la Nutria) e di flora; ecco alcuni esempi (in ordine sparso):
Airone cenerino, Martin pescatore, Gallinella d'acqua, Germano reale, Nutria, Coniglio selvatico, Tritone, vari piccoli organismi acquatici, Luccio, Pesce gatto, Carpa, Anellidi, Molluschi, Mazzasorda, Mestolaccia, Cardo, etc.

Detto questo mi auguro che chi di dovere possa tenerne conto prima di procedere, mi auguro che si possano trovare soluzioni alternative.

Vorrei concludere con questa foto ricordo delle oche cignoidi che allietavano la compagnia proprio nel fontanile Battiloca, sarebbe carino poter sentire ancora la loro presenza.

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lunedì, 28 aprile 2008

BUCCINASCO E LE ZANZARE: CONSIGLI PER UNA LOTTA BIOLOGICA

Come ogni anno, chi abita vicino alle campagne (ma non solo), si trova spesso "infastidito" dalle zanzare (qui un approfondimento di chi sono questi insetti: http://it.wikipedia.org/wiki/Zanzara ).
Anche loro, come tutti gli esseri viventi hanno diritto di vivere perche' grazie a loro traggono sostentamento diverse specie animali e di conseguenza vegetali.
Come si puo' fare allora per risolvere questo "problema"?
Semplicemente investendo le risorse impiegate per l'inutile e pericolosa "lotta chimica"  verso una lotta di tipo biologica ed ecocompatibile.
La dezanzarizzazione prevede l'uso di agenti chimici e ovviamente non e' in grado di risolvere il problema ne' a lungo tempo ne' su tutto il territorio inotre ha anche un costo sia di sostanze che di manodopera. Oltretutto le sostanze utilizzate arrecano danno agli altri animali. all'ambiente (inquinamento) e di conseguenza a noi.
Una soluzione biologica invece puo' risolvere e prevenire il "problema zanzara" su vasta scala, per un tempo indeterminato e in modo piu' economico (ed ecologico).
In natura (e la nostra Buccinasco ne e' piena) i predatori delle zanzare sia allo stadio larvale che adulto sono:
- uccelli (rondini, balestrucci, rondoni, etc.)
- pipistrelli
- lucertole (e altri rettili)
- tritoni (e altri anfibi)
- libellule (e altri insetti)
- pesci

foto scattata dal sottoscritto a Buccinasco Castello

COSA PUO' FARE IL COMUNE?
Il Comune puo' rendersi paladino di questa iniziativa e promuovere l'impiego dei predatori naturali per far fronte nel modo piu' ecosostenibile possibile ad  un probelma che ci affliggera' sempre (se la lotta chimica avesse funzionato anche solo una volta, a quest'ora non ci sarebbe piu' bisogno di dezanzarizzare) ma che invece rivolgendoci alla Natura, potremo tenere sotto controllo tutelando sia la nostra quiete che la salute del nostro ambiente.
CONSIGLI:
- E' importante proteggere quindi le aree in cui vivono questi predatori, in particolare gli stagni in cui sono presenti i tritoni, gli argini e le pozze d'acqua dove vivono le libellule.
- E' fondamentale proteggere e favorire la nidificazione degli uccelli insettivori in particolare rondini, rondoni, balestrucci, lui, etc.
- E' importante salvaguardare anche i chirotteri (pipistrelli), molto importanti per tenere sotto controllo il numero di insetti (di zanzare in primis).
- Occorre investire sulla valorizzazione ambientale e biologica di questi nostri amici tramite la messa a dimora di nidi.

Ringrazio chi si impegna ad informare anche altri Comuni e persone su questa infallibile e naturale strategia per contrastare il "problema zanzara".

Consiglio il sito: http://www.infozanzare.info/naturaamica.php 

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giovedì, 03 aprile 2008

IN DIFESA DELLA VITA: MIA LETTERA SUL BUCCINASCO INFORMAZIONI di Marzo 2008

Colgo l'occasione per pubblicare anche sul mio blog la lettera che scrissi il 18 febbraio al Comune di Buccinasco e a diverse Associazioni per fermare la inutile e cruenta mattanza delle Nutrie che vivono tranquille nel nostro territorio. Tale lettera l'ho scritta perchè qualche giorno prima ho incontrato il signor Viale (guardia ecologica.......) il quale ha dichiarato che il martedì seguente avrebbe ucciso le nutrie. Purtroppo mi capita di incontrarlo ogni tanto al Parco Sud e ammetto che un po mi importuna, alza la voce ed offende la mia sensibilità di cittadino, spesso con parole e toni aggressivi. Ho già provveduto a segnalare questo suo comportamento alle autorità competenti, anche perchè lui (Viale) ha minacciato di denunciarmi (senza una causa apparente), oltretutto ha anche dichiarato il falso dicendo che avrebbe chiuso il Parco Sud e lui con altre persone avrebbero ucciso a fucilate Nutrie, Piccioni, Conigli, Gamberi (??), cosa che poi non ha fatto. Tale comportamento è a dir poco disumano e spero che tale individuo possa essere allontanato al più presto da tale mansione.

Desidero ringraziare di cuore il Sindaco Loris Cereda per la sua sensibilità verso questi poveri animali. Per quello che ha fatto, ma non solo, va tutta la mia stima.

Gentilissimi Tutti,
mi chiamo Samuele Venturini e questa volta vi scrivo per un problema che mi sta molto a cuore.
è da quasi un anno che sto studiando in modo indipendente l'etologia e l'ecologia delle Nutrie (Myocastor coypus) ovvero il castoro sudamericano.
Le mie osservazioni vengono eseguite poco dopo Buccinasco Castello nell'area ciclopedonale. Spesso le persone che passano si fermano e incuriosite mi chiedono che animali sono e si avvicinano attratti proprio dal loro essere. Soprattutto i bambini rimanogno affascinati da questi dolcissimi roditori.
Conosco bene la Natura e tutte le sue funzioni, sono un biologo sia per passione che per lavoro. Osservando questi splendidi animali ho imparato a conoscerli e mi ci sono affezionato tantissimo.
L'altro giorno purtroppo ho incontrato il signor Viale il quale mi ha comunicato che martedì dovrà abbattere (= assassinio in piena regola, se non per la legge, quanto meno per la propria coscienza) le Nutrie.
Ora, le Nutrie presenti dove vado io per studiarle NON creano assolutamente ne danno ne disturbo a niente e nessuno, e come recita l'articolo 1 della costituzione universale dei diritti degli animali "Tutti gli animali nascono uguali davanti alla vita e hanno gli stessi diritti all'esistenza".
Io chiedo, gentilmente, di mettersi una mano sulla coscienza, visto che ognuno di noi ha un cuore, e chiudere un occhio almeno per i roditori di quella zona. Inventate qualunque cosa, dite che hanno distrutto le trappole, che non avete trovato le nutrie ma vi prego non le uccidete. Loro non hanno nessuna colpa, la colpa è degli uomini che le hanno crudelmente portate nel nostro Paese. Inotre c'è tantissima disinformazione sul loro stile di vita (delle nutrie intendo).
Esistono molti modi per contrastare l'eccessivo surplus delle Nutrie, per esempio l'introduzione di predatori naturali o l'investimento in opere di ingeneria ambientale. Per maggiori informazioni non esitate a cheidermi spiegazioni in merito.
Come potrete trovare in Rete, l'uccisione tramite trappolaggio o altro (a parte che non si dovrebbe mai fare) è altamente inutile e dispendioso, è un tentaivo infimo, denigrante (e posso andare avanti all'infinito) di far fronte nel modo più sbagliato ad un problema spesso gonfiato.
Ringraziandovi per l'attenzione, Vi porgo i miei più cordiali saluti.
Samuele Venturini

La Risposta del Sindaco:

Caro Samuele,
come mi ha insegnato la Signora Anna Corbani dell’Associazione Tom & Jerry, difendere gli animali significa
difendere gli uomini, perché la sofferenza degli animali ci tocca da vicino, la viviamo e la sentiamo forte nel
cuore.
Ti assicuro, caro Samuele, che finora uno dei giorni peggiori della mia esperienza da Sindaco, è stata quando
ho visto il massacro delle oche al Fontanile Battiloca.
Purtroppo le nutrie, anche se sono animaletti simpatici, rappresentano un problema dove non possiamo mancare
di attenerci alle normative regionali. Non possiamo non assumerci le nostre responsabilità, è un fatto inevitabile,
benché doloroso. Ti garantisco, però, che darò disposizioni perché non vengano utilizzati metodi barbari
e crudeli.
RinnovandoTi la mia stima, Ti invio un caro saluto.


Loris Cereda

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categorie: ambiente, informazione, fauna, parco sud, nutria, buccinasco, denunce e opinioni, myocastor coypus
domenica, 30 marzo 2008

LA VOLPE NEL PARCO SUD DI BUCCINASCO?

Alcuni giorni fa girando in bicicletta per il Parco Agricolo Sud Milano (come di consueto) mi sono imbattutto in un canale senza acqua dentro il quale ho visto una volpe! Ebbene si, era proprio una volpe con il tipico muso, la dentatura e un bellissimo pelo, peccato però che fosse morta probabilmente già da alcune settimane in quanto il corpo era ormai "svuotato" degli organi.
Come è possibile vedere dalla foto, la pelliccia è ancora in ottime condizioni,
Presumo che sia stata investita e poi gettata in quel canale (via Idiomi, alla discesa del cavalcavia in direzione Gudo Gambaredo) da qualcuno.
Tale indizio dunque mi fa pensare che anche nel nostro Parco Sud ci sia la presenza della Volpe. Se avete segnalazioni a riguardo, fatemi sapere grazie!

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categorie: ambiente, fauna, parco sud, buccinasco
domenica, 16 marzo 2008

BUCCinFOTO (1)

Con questo post inauguro la nuova rubrica che racconta Buccinasco in un semplice scatto fotografico.
Data: 16/03/08
Ore: 17.40
Dove: Buccinasco Castello (Parco Sud)

(CLICCA SULL'IMMAGINE PER INGRANDIRE)

postato da TursiopsPL alle ore 23:33 | link | commenti
categorie: parco sud, buccinasco, buccinfoto
domenica, 16 marzo 2008

ACQUA BASSA PER LE CAMPAGNE DI BUCCINASCO

E' da alcuni giorni che per le rogge di Buccinasco e quindi del Parco Sud il livello dell'acqua è molto basso se non addirittura prossimo allo zero.
Ciò probabilmente è dovuto ai lavori che stanno effettuando in zone che coinvolgono il naviglio.
Purtroppo questa mancanza di acqua comporta molti disagi sia al mondo animale che vegetale. Mi è capitato di osservare pesci, molluschi e altre creature senza vita sul letto dei corsi d'acqua.
Spero che presto l'acqua possa tornare a dissetare la Terra e i suoi frutti ma soprattutto i suoi abitanti.

AGGIORNAMENTO: effettivamente percorrendo la strada di S. Colombano che costeggia il Naviglio (praticamente da Corsico verso Porta Genova e viceversa) è possibile notare diversi buchi nelle strutture cementificate o piasrtrellate degli argini. Ciò quasi certamente è dovuto all'azione erosiva dell'acqua e inotre il pH della stessa presumo non sia neutro bensì tendente all'acidità (pH < 7.0). Ipotizzo questo perchè l'atmosfera di Milano non è certo delle più pulite e in zone come queste è facile trovare molecole come zolfo (S), fosforo (P) e altri metalli che a contatto con l'acqua e discegliendosi in essa causano una acidificazione del pH appunto.

 

 

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categorie: ambiente, parco sud, buccinasco

Chi sono

Blogger: TursiopsPL
Nome: Samuele V.
Sono laureato in Scienze Biologiche e lavoro nel campo della Ricerca Oncologica. Ho una immensa passione per la Natura e per gli animali (tutti). Adoro osservare tutto ciò che è vita e mi piace fotografare le meravigliose scenografie che la Natura ci regala quotidianamente. Ho un feeling molto particolare con gli animali, è quasi come se ci capissimo a vicenda.

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