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Dopo il maltempo e il nubifragio dei giorni scorsi, sabato sono andato con la bicicletta in giro per il Parco Sud e i parchi cittadini del nostro Comune. Giunto al Battiloca (il fontanile di fronte al cimitero sito in via Romagna) mi accorgo che il maltempo qui ha lasciato il segno: l'acqua presente nella testa del Battiloca presenta un colore torbido e alcuni alberi sono caduti e di conseguenza sono stati tagliati.
Avendo scattato delle foto e girato un filmato, ho cercato di capire, in modo particolare, a cosa fosse dovuto il colore dell'acqua.
VIDEO DEL FONTANILE BATTILOCA (05/07/08)
Prima del nubifragio il terreno adiacente al fontanile e' stato concimato, tecnica questa che si usa in agricoltura per riapportare al terreno i fattori nutritivi asportati dalle colture vegetali. Quando sono giuto al fontanile ho difatti notato una pozza di liquame dal caratteristico odore.
Pozza di liquame nel terreno adiacente il Battiloca (05/07/08)
Molto probabilmente si tratta di concime organico costituito da letame o liquami. In questi concimi sono presenti macronutrienti per le piante come carbonio, fosforo, potassio, azoto, etc. L'unico aspetto inconveniente che puo' presentare tale concimazione e' la possibilita' di percolare nelle falde a causa di condizioni climatiche avverse per esempio). Alcuni elementi, come il fosforo, vengono trattenuti dal terreno mentre altri minerali e in particolare l'azoto vengono trasportati verso le acque di falda a seconda delle caratteristiche idrogeologiche del terreno (composizione, porosita').
Il fontanile Battiloca pesca l'acqua proprio dalla falda sottostane e con molta probabilita' le piogge dei giorni scorsi hanno dilavato il concime appena deposto creando cosi' una forma di "inquinamento" del fontanile in questione e questo potrebbe spiegare il particolare colore e la torbidita' dell'acqua.
FOTO DELL'ACQUA DELLA TESTA DEL BATTILOCA (05/07/08)
Sono andato a controllare di persona spingendomi il piu' vicino possibile alle sponde del fontanile perche' temevo che ci potessero essere fenomeni di eutrofizzazione ma con mio grande piacere ho constatato che:
- la torbidita' dell'acqua sembra reversibile in quanto poco piu' avanti e' limpida,
- non ho sentito il tipico odore di liquame,
- non vi e' crescita abnorme di alghe,
- l'ittiofauna e' presente e non denota segni di stress causati da eventuali squilibri nutrizionali.
Da tutto questo le mie deduzioni personali sono:
- nel terreno del Battiloca la quantita' di argilla non e' sufficiente a trattenere un'eventuale percolazione o dilavamento delle sostanze in esso disciolte
- eventuali nubifragi come quelli avvenuti nei giorni scorsi, uniti alle caratteristiche del terreno, possono portare ad episodi di inquinamento della falda del fontanile.
Infine ho notato che il maltempo ha causato danni di non poco conto ad alcuni alberi sia al Battiloca che a Spina Verde. Ho constatato che le imprese del verde pubblico hanno tagliato l'erba pero' vi sono ancora alberi spezzati e rami caduti non ancora rimossi.
FOTO DEI DANNI DEL MALTEMPO (05/07/08)
Lo scorso weekend sono andato al fontanile Mortisia per praticare una delle mie passioni che Buccinasco puo' offrirmi: la fotografia documentaria naturalistica.
Osservando i Germani reali, le Gallinelle d'acqua e le Nutrie, mi sono accorto della presenza di un numero piuttosto elevato (almeno a mio parere) di pesci. Addirittura ho potuto scorgere da vicino un tipo di pesce di dimensioni notevoli. Sapevo dell'esistenza di 3 esemplari di tale specie nei pressi dell'isolotto del Mortisia, dove l'acqua e' piu' profonda.
Una volta scattata la foto, sono andato a cercare quale potesse essere la specie in questione ed ho scoperto trattarsi di una Carpa:
foto di una Carpa al Mortisia
Ordine: Cypriniformes
Famiglia: Cyprinidae
Specie: Cyprinus carpio
DESCRIZIONE: corpo di forma ovale, meno accentuata nella forma selvatica (vista la foto mi pare essere proprio quest'ultima). Bocca protrattile con labbra carnose munite di quattro barbigli. Squamatura grossa e regolare nelle forme selvatiche. Colorazione bruno-verde sul dorso spesso con riflessi bronzei; gialla sul ventre.
Raggiunge una taglia media di 20-40 cm e un peso di 300-1000 g. Vive in media 4 anni.
Vive in acque stagnanti con debolissima corrente, in tutta Italia. Predilige fondali melmosi e si trova spesso nelle vicinanze delle rive.
Essendo specie eurialina e' in grado di adattarsi anche in ambienti salmastri.
Si nutre di invertebrati di fondo, larve di insetti, anfibi e avannotti di altri pesci.
La riproduzione avviene in Primavera (Maggio-Giugno) in acque basse e gli adulti raggiungono la maturita' sessuale intorno ai 3 anni. Le uova sono molto piccole (1 mm) e attaccate alle piante. Le larve presentano un accrescimento molto rapido.
Non e' specie autoctona in quanto originaria dell'Est Europa e dell'Asia Orientale ma con le importazioni e' oggi una specie molto diffusa in tutta Italia.
Il fontanile Mortisia ha un valore naturalistico molto elevato, oserei dire al pari del laghetto di via Lario, in quanto qui sono presenti diverse specie animali (avifauna, ittiofauna, piccoli mammiferi, rettili, anfibi, insetti, etc.) che vivono in equilibrio tra loro. Un piccolo ecosistema che a mio avviso deve essere salvaguardato e protetto. A tal proposito consiglierei di porre il divieto di dar troppo pane da mangiare in acqua o comunque limitare questa usanza. Soprattutto andrebbe vietato esplicitamente di praticare al fontanile Mortisia attivita' di pesca perche' si arreca disturbo alla fauna.
Il pane fa male ai pesci perche' contiene lievito che li fa solo gonfiare e inoltre i pesci diventerebbero indipendenti da questa fonte di cibo, esternando poi comportamenti aggressivi verso esemplari interspecifici ed intraspecifici. Se i pesci sono troppi la suddetta zona "lacustre" rischia di impoverirsi delle fonti di cibo che sostengono tutti gli altri animali (zooplancton, fitoplancton, larve etc.). Paradossalmente se i pesci dovessero dipendere esclusivamente dal pane che l'uomo gli porta, si rischia anche di avere un surplus di nutrienti in acqua rischiando di creare un'eutrofizzazione del fontanile. Queste sono conseguenze estreme, la Natura fortunatamente riesce a mantenere gli equilibri ma solo se noi siamo in grado si salvaguardarli.
foto del fontanile Mortisia
Fonti e ringraziamenti:
http://www.iii.to.cnr.it/pesci/
http://www.animalinelmondo.it/forum/index.php?showtopic=14991
Ieri (07/06/08) ero come al mio solito in perlustrazione della natura presente a Buccinasco, giungo al Mortisia e controllo che la fauna e la flora siano rispettate. Ne approfitto anche per chiedere ai miei lettori se qualcuno è in grado di dirmi se è possibile pescare proprio al Mortisia. Mi auguro che sia vietato, anche se ahime, ho visto purtroppo un paio di persone farlo. Il Mortisia non è una cava, chi vuole pescare può andare o al Pianeta Verde oppure nelle cave dietro Gudo Gambaredo.
QUesto fontanile è davvero unico nel suo genere perchè oltre ad essere un habitat particolare dove diverse specie di animali vivono in armonia, questo luogo è un punto di "approdo" per diversi tipi di uccelli. Nel caso particolare vorrei mostrarvi ciò che ho fotografato ieri:
si tratta di un bellissimo esemplare di Nitticora, di solito lo si può notare in zone umide come i fontanili e nella fattispecie lo si può incontrare al Mortisia (attenzione perchè si nasconde bene e prende il volo al minimo segnale di disturbo) o al laghetto di fronte al Comune di Buccinasco.
Ma scopriamo insieme chi è la Nitticora:
Ordine: Ciconiiformes
Famiglia: Ardeidae
Specie: Nycticorax nycticorax
Airone tozzo con zampe piuttosto corte e giallastre, caratteristica è la lunga cresta bianca pendente, occhi rossi e becco robusto. In volo o ad una vista non attenta possono essere scambiati per Tarabusi. Generalmente la Nitticora è attiva al crepuscolo, di giorno riposa sugli alberi.
Specie cosmopolita, assente in Australia, ma ampiamente diffusa nell'Europa centrale e meridionale. Le popolazioni europee svernano nell'Africa equatoria e lungo il Nilo. Per questo lungo viaggio è un uccello da ammirare e proteggere.
In Italia la specie è diffusa soprattutto nella Pianura Padana soprattutto in Lombardia e Piemonte.
La Nitticora è protetta ai sensi della Legge 157/92.
Ringrazio per alcune informazioni il sito: http://www.lifenatura.it/emilia-romagna/_SchedeHTML/U06.htm
Aneddoto di oggi: mentre ero in bicicletta lungo la via de Amicis presso Buccinasco Castello, poco prima dell'area ciclopedonale, vedo in mezzo alla strada un passerotto immobile, in piedi con la coda "aperta". Fermo la mia bici sul bordo della srtada, scendo e vado in mezzo per fermare le eventuali macchine. Fortunatamente 2 auto che sopraggiungevano da entrambi i sensi di marcia mi hanno visto e si sono fermate. Io mi sono avvicinato al passero dal davanti, sperando che lui volasse via ma niente, era come sotto shock! difatti mi sono avvicinato e lo ho preso tranuquillamente in mano. Faccio per stringerlo anche con l'altra mano e grazie al cielo ha ripreso a volare!
MESSAGGIO: FATE ATTENZIONE OGNI QUAL VOLTA PERCORRETE LE STRADE DI CAMPAGNA, POTREBBE ESSERCI UNA PICCOLA VITA IN PERICOLO!
Vorrei qui riportare una lettera tratta dal blog di Rino Pruiti ( http://www.rinopruiti.it/dblog/ ) che si focalizza sulla situazione del Parco Spina Azzurra:
"[..] voglio confermarti il progressivo degrado del parco spina azzurra. In un anno questa amministrazione è riuscita a lasciare andare alla deriva parecchi giardini. I maleducati c'erano anche prima, così come i vandali. Ma l'amministrazione di Carbonera mandava costantemente qualcuno a controllare per riparare le panchine, gli steccati, a pulire i sentieri, a mantenere il verde ordinato e pulito. Difficilmente qualcuno lasciava liberi cani di grossa taglia a sporcare sui prati o ai bordi del sentiero, oggi è normale. Non c'è come il dare il via al degrado che tutti si lasciano andare. Anche io come Samuele Venturini che scrive sempre sul tuo sito, cerco di fare la mia parte ma non basta. Chi butta bottiglie di plastica, lattine, sacchetti, cartacce che restano lì per giorni e giorni. Per non parlare che per mesi e mesi sotto il ponte di via della Costituzione è avvenuto di tutto: bevevano, schiamazzavano, si facevano le canne, si scambiavano la roba e poi, se ne andavano lasciando ogni giorno un immondezzaio. Credo che ben poco possiamo fare noi singoli cittadini contro un gruppo di ragazzi così: numerosi, vandali e alti due metri...
E tutti si abituano a passeggiare tra cestini divelti, rifiuti ecc.:
Ho il sospetto che i nostri amministratori non facciano mai due passi a piedi. Transitando su una bella auto tutto da lontano sembra bello e pulito, ma se cammini ne vedi di schifezze. Gli steccati rotti con i chiodi in vista poi sono un vero pericolo per i bambini, mi pare... [..]
Franca
(lettera firmata)
Qui una foto scattata dal sottoscritto del Parco Spina Azzurra (uno dei più bei parchi cittadini secondo me - e non solo - ):
il mio commento è il seguente:
Concordo con l'autrice della lettera. Io resto sempre dell'idea che dobbiamo essere noi per primi a prenderci cura delle nostre cose (e i parchi essendo pubblici sono miei, vostri, nostri). Purtroppo non possiamo essere sempre presenti ma mi fa specie notare che di fronte a cestini vuoti con plastiche, sacchetti e altri rifiuti fuori da essi, la gente tiri dritto. Forse pensa che non e' compito loro, ok mi sta anche bene, pero' se non ci si preoccupa della pulizia del parco allora non e' corretto neanche fruire del parco stesso. Questo mio ragionamento e' portato all'estremo volontariamente per innescare una riflessione su quanto accade.
Discorso vandali: sono io il primo ad avere paura, con certe "teste calde" e' sempre meglio starsene alla larga, personalmente non molto tempo fa ho assistito a un "vandalismo" e ho provveduto a distanza a fare foto e chiamare i carabinieri, e sono venuti subito sul posto. (ometto i dettagli volutamente). Le forze dell'ordine sono importanti proprio perche' ci aiutano a mantenere la sicurezza e l'ordine (appunto) ed e' quindi nostro diritto chiamarli in casi di necessita'. Qui torno a ribadire: iniziamo ad agire nel nostro piccolo e poi i risultati sicuramente arriveranno.
Ho in mente alcune proposte che per ora preferisco non dire ma scrivero' un articolo e una mail all'amministrazione a tempo debito.
Tornando alla lettera, mi auguro anche io che l'amministrazione possa rivolgere piu' attenzioni all'argomento parchi (Spina Azzurra in primis attualmente). Facciamoci sentire (in modo civile ovviamente) e anzi se mi e' permesso vorrei riportare anche sul mio blog questo articolo.
Un caro saluto!
Ho letto sul blog di Rino Pruiti ( http://www.rinopruiti.it/dblog/ ) che vi e' la possibila' di costruire l'ampliamento del cimiteri proprio nel campo antistante il fontanile Battiloca. Vorrei approfittare di tale notizia per descrivere ai miei lettori e soprattutto ai cittadini di Buccinasco come il Battiloca sia un gioiello da proteggere.
Il Fontanile Battiloca è un piccolo ma importante tesoro naturale. Una volta entrati a piedi o in bicicletta, il Battiloca ci protegge dalle "grinfie" della tangenziale però - secondo me - ciò che rende magica la sua atmosfera è proprio il posto e il modo in cui è ora.
Il campo di fronte al fontanile, oltre ad essere dimora di lepri e conigli, funge anche da "protezione" per il fontanile stesso aiutandolo a preservare quel silenzio naturale, quella magia che si prova nel passeggiare o nel sostare presso di lui. Da notare che il Battiloca ospita parecchia avifauna e quest'ultima è molto sensibile alle azioni di disturbo (come possono essere quelle causate dal via-vai di un cimitero). Secondo me quello non è il posto ideale per costruire tale struttura, io penso che ci siano altre soluzioni.
Il Battiloca è una delle più belle entrate per il ParcoSud che abbiamo, non è poca cosa, anzi!
Riporto una parte di quanto scritto sul cartello di entrata al fontanile:
Il Battiloca è fra i più giovani Fontanili di Buccinasco, esso infatti, a differenza di molti altri, non esisteva ancora all'inizio del 1700 quando fu disegnato il catasto generale detto Teresiano. Fu probabilmente scavato alla fine del 1700 o all'inizio del secolo successivo. Il nome deriva dalla cascina Battiloca la parte orientale del complesso di Buccinasco Castello. L'asta (l'alveo nel quale l'acqua estratta viene incanalata e inviata agli utilizzi agricoli) correva parallela a quella del Fontanile Bazzanella e vi si immetteva dopo circa 1 chilometro. La costruzione della tangenziale ovest nel 1967 ha interrotto l'antica asta, poi l'abbassamento delle falde e l'assenza di manutenzione ha portato il fontanile ad interrarsi quasi completamente. La forma caratteristica, il bel boschetto che lo circonda, la bella posizione in cui si è venuto a trovare nella Buccinasco del terzo millennio, il valore storico e culturale che si porta dietro come del resto i suoi confratelli, ha spinto fortunatamente ad un intervento di restauro radicale che è andato a rivitalizzare le sorgenti ormai esauste e otturate da almeno un quarantennio di abbandono. L'intervento è stato rispettoso delle caratteristiche originali del fontanile che è del tipo a infiltrazioni e capta sorgenti pochissimo profonde. in sostanza è stato asportato lo spesso strato di fango accumulatosi nei decenni fino ad arrivare allo strato di ghiaia e qui si sono sistemati i tini a una profondità non superiore a 3 metri. Oggi il fontanile, anche se a portata ridotta ha ripreso funzionalità.
Le foto presenti sul cartello in questione mostrano scorci di fauna locale tipica (tra cui, ci tengo a sottolineare, si annovera anche la Nutria) e di flora; ecco alcuni esempi (in ordine sparso):
Airone cenerino, Martin pescatore, Gallinella d'acqua, Germano reale, Nutria, Coniglio selvatico, Tritone, vari piccoli organismi acquatici, Luccio, Pesce gatto, Carpa, Anellidi, Molluschi, Mazzasorda, Mestolaccia, Cardo, etc.
Detto questo mi auguro che chi di dovere possa tenerne conto prima di procedere, mi auguro che si possano trovare soluzioni alternative.
Vorrei concludere con questa foto ricordo delle oche cignoidi che allietavano la compagnia proprio nel fontanile Battiloca, sarebbe carino poter sentire ancora la loro presenza.
Alcuni giorni fa lessi con dispiacere che la Regione Lombardia vuole di nuovo approvare la norma "ammazza parchi". Questo blog vuole aderire all'appello in difesa delle nostre amate aree Naturali e che tali devono rimanere.
I Parchi sono gli unici polmoni rimasti alle nostre citta' e quindi indispensabili anche per la nostra vita.
Invito tutti a firmare questa petizione per cercare di contrastare il piu' possibile questa inutile legge:
CLICCA QUI PER FIRMARE!
Ringrazio tutti gli anelli precedenti di questa "catena":
Civati
Saponaro
Fiorentini
Rozza
Monguzzi
Drago
Pruiti
ed ora anche io (Natura Buccinasco)
ISTRUZIONI PER PARTECIPARE:
Ogni blog in catena(to) dovrà contenere:
1) un’invocazione, per esempio, “Roberto, a Roma vacci pure ma senza amazzare i parchi prima”
2) il tag “salva+parchi” (per chi li può inserire)
3) un link, quello alla petizione già lanciata dall’Associazione per il Parco Sud di Milano che già conta 3736 adesioni. Molte ma dovranno essere moltissime
4) e poi, infine, tutti gli anelli precedenti della catena: Pippo Civati, Marcello Saponaro, Leonardo Fiorentini, Lele Rozza, Carlo Monguzzi, Chiara Drago, Rino Pruiti
Avanti, in catena per i parchi, il paesaggio, la salute.
Come più volte rimarcato in questo blog, il Comune di Buccinasco ha la fortuna di trovarsi per metà del suo territorio in pieno Parco Agricolo Sud Milano.
Questo bene prezioso di cui usufruiamo tutti ha un valore inestimabile: qui il tempo sembra essersi fermato a diversi decenni or sono quando la periferia di Milano era ricca di cascine e campi agricoli; proprio qui si è a contatto diretto con la Natura e con la storia del nostro Comune. E' qui che io andavo a fare i giri in bicicletta con mio papà ed è qui che un giorno vorrò portare i miei figli. Qui, nel Parco Agricolo Sud Milano di Buccinasco! Perchè questo è il mio (nostro) territorio, perchè questo è uno dei pochi spazi incontaminati, o dove l'uomo vive più o meno in aromina con la Natura. E' qui che possiamo assistere al richiamo della Natura. E' qui che si respira l'aria un po più buona, è qui che ci si rilassa e si vive la vita per quello che è realmente! C'è da dire che è anche qui che si ha la conferma della stupidità di molti esseri cosiddetti umani...insomma è in posti come i grandi parchi pubblici (protetti) che gli idioti buttano i rifiuti. Ecco alcuni esempi:
21 ottobre 2007

Batterie di automobili buttate su un argine vicino ad un corso d'acqua: i metalli altamente tossici possono discendere nella falda, inquinare l'acqua e le colture che noi (compresi chi ha buttato questi rifiuti) mangiamo. Dopo la segnalazione con foto e indicazione del luogo, il Comune di Buccinasco ha provveduto a rimoverli, ringrazio sentitamente.
7 dicembre 2007
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Pezzi di cemento sintetico abbandonati (buttati) dopo il lago Santa Maria. Anche questi altamente inquinanti se a contatto con il terreno. Segnalazioe effettuata ed efficiente eliminazione di questi rifiuti da parte del nostro Comune.
19 gennaio 2008

Motorino rotto e gettato in una roggia. Seganalazione effettuata come di consueto e attesa della rimozione.
Con questo voglio mandare il seguente messaggio: il comune di Buccinasco è nostro, appartiene a noi, siamo noi che dobbiamo prendercene cura e non è affatto civile delegare ad altri questo compito altrimenti poi non ci si deve lamentare di quello che ci si ritrova. Se davvero i buccinaschesi hanno un cuore, oltre che a pensare solo al proprio orticello, pensino anche al di fuori di esso perchè per fare l'orticello ci vuole anche il terreno, mica le piante crescono sul cemento (magari)!!
Personalmente mi ha fatto molto piacere constatare che l'ufficio ecologia del Comune di Buccinasco sia così efficiente nel suo lavoro e questo mi dà la spinta per continuare a prendermi cura dell'ambiente, del mio ambiente naturale.
Grazie al PASM ho la possibilità di svolgere alcune delle mie passioni preferite come la fotografia documentaria naturalistica e le biciclettate. Mi capita spesso, durante i miei studi sulle nutrie, di raccogliere e gettare negli APPOSITI CESTINI alcuni rifiuti gettati da persone incivili e inutili come bottigliette o cartacce. Lo faccio spinto dall'amore che nutro per la Natura (e che Lei ricambia).
Un piccolo gesto vale più di tante parole e - aggiungo - un albero vale molto più di un mattone di cemento.
Nell'attesa che il tempo qui a Buccinasco migliori, vi renderò partecipi di alcuni piccoli video che ho girato con la mia fotocamera questa estate per i parchi del mio Comune.
Oggi vorrei mostrarvi un giro panoramico effettuato al Fontanile Battiloca, questa ripresa è stata fatta nell'estate 2007 (la qualità è scarsa per permettere un facile upload del video):
E' molto recente la sistemazione e l'ottimo lavoro svolto per il recupero di questa e altre aree. Il Fontanile Battiloca rappresenta uno scorcio della Natura locale che è come una fiamma che stenta a spegnersi, segno di speranza e di rinascita naturale.
Qui infatti vivono diverse specie di uccelli, dalle oche cignoidi alle cinciallegre, dai merli ai cardellini e non è raro incontrare qualche lepre. Personalmente ne ho avvistate di due tipi, quelle marroni e quelle nere.
Questo Fontanile è davvero un posto magico dove rilassarsi ed ammirare la Natura avvolti nella quiete degli alberi e accompagnati dal dolce cinguettio degli uccelli.
Molti di noi, soprattutto chi vive in città, sono abituati a considerare la stagione autunnale e quella invernale come il "tramonto dei colori", una stagione grigia, prevalentemente contornata da nebbie, freddo e scaristà di luce. Questo è vero in parte perchè per chi ha la fortuna di vivere in Comuni come il nostro (Buccinasco n.d.r. ), l'autunno assume significati più profondi.
Durante l'autunno, fauna e flora si preparano per affrontare la stagione invernale in vari modi.
Nel silenzio della campagna del PASM (Parco Agricolo Sud Milano) si compie l'infaticabile lavoro della Natura: rettili e anfibi cercano gli ultimi raggi di sole, i piccoli mammiferi come i roditori fanno scorta di cibo per l'approssimarsi del letargo e gli alberi colorano il paesaggio con tonalità diverse che vanno dal verde al giallo, dal rosso all'arancione al marrone: è la clorofilla che cede il passo ai carotenoidi.
L'aria diventa più fredda e il cibo scarseggia per cui molti animali, ma anche molte piante, si apprestano ad entrare in letargo. Lucertole, bisce, rane e tritoni cercano anfratti tra le rocce o scavano sotto terra per ricavarsi una tana dove passare l'inverno; nutrie, tassi, criceti, lepri, scoiattoli e altri mammiferi aumentano la loro attività alimentare per superare la stagione fredda o tramite ibernazione o tramite torpore; alcuni uccelli migrano in zone più calde mentre altri giungono qui da noi proprio in questo periodo come ad esempio alcuni gabbiani.
Diversi insetti cercano riparo sotto terra oppure entrando in diapausa mentre le piante caducifoglie si preparano per la quiescenza e, dopo aver perso il loro apparato fotosintetico, è possibile notare le gemme quiescenti.
Alberi con rami senza foglie e animali in letargo segnano, per un occhio non allenato, l'inizio del riposo della Natura, ma se si guarda bene e se ci si ferma ad ascoltare i meravigliosi suoni della Natura allora è possibile notare che l'autunno e l'inverno ormai prossimo non segnano la fine di un ciclo proprio perchè essendo un ciclo esso non ha nè un inizio nè una fine. Proprio pochi giorni or sono ho assistito all'emozionante visione di 4 cuccioli appena nati di castorino (nutria), ho sentito il dolce canto degli uccelli, il fruscio delle ultime foglie secche che ad ogni alito di vento si toccano l'un l'altra.
E' il naturale ciclo degli elementi, l'eterno perpetuarsi della vita, all'apparenza così fragile ma in realtà così perfetta ed è grazie ad essa che noi possiamo dire: "è primavera!".
Voglio ricordare l'autunno 2007 con questa foto:
una foglia secca su un manto verde e delle goccioline d'acqua che sembrano voler placare la sete, sete di vita che nonostante le apparenze continua imperterrita a pulsare nel cuore di ogni creatura, sia vegetale che animale.