Natura a Buccinasco

Notizie, foto, descrizioni della natura presente a Buccinasco (MI)
sabato, 19 luglio 2008

BUCCINASCO - topomastica

Il nome deriva da "buccin", secondo alcuni derivato dal latino bucina (canale o condotta di acquedotto), con il suffisso "asco", di probabile origine etrusca. Indicherebbe dunque un territorio ricco di corsi d'acqua, numerosi sono infatti rogge, fontanili e mulini.

Un tempo era costituito da diversi borghi agricoli (Buccinasco Castello, Romano Banco, Gudo Gambaredo). Il nome "Romano Banco" potrebbe riferirsi alla presenza dei Romani sul territorio, mentre "Gudo Gambaredo" potrebbe derivare dall'unione di actus (pungente) con gambero.

(tratto da wikipedia)


foto del Comune di Buccinasco (luglio 2008)

Buccinasco infatti è ricca di canali irrigui e riporto qui alcuni esempi che saranno oggetto di articoli di approfondimento:

FONTANILI:
- Battiloca
- Mortisia

ROGGE:
- fosso di Buccinasco
- testa di Monaca
- cavo Lisone

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categorie: storia, informazione, buccinasco
sabato, 12 luglio 2008

DI NUOVO SULLA VOLPE NEL PARCO SUD DI BUCCINASCO

Sabato scorso mentre stavo girando per la campagna in pieno Parco Agricolo Sud Milano di Buccinasco, mi sono imbattutto in uno scheletro di un animale. Subito ho pensato fosse una Nutria (Myocastor coypus) ma avvicinatomi meglio e avendo messo i guanti (in lattice, che porto sempre con me difatti si rivleano utili in casi come questi o per raccogliere i rifiuti da gettare nei cestini) ho preso il cranio e ho visto che la dentatura era completamente diversa da quella di un Roditore. Vi mostro qui alcune immagini:

Cranio visto dall'alto



qui invece il cranio capovolto per mostrare la dentatura


Come si può notare, la dentatura è tipica di un predatore. Osservando solo i canini avevo paensato ad un felidae ma guardando meglio anche i denti interni, questi assomigliavano di più alla dentatura di un canidae.
Infine vi mostro la foto della restante parte dello scheletro:

scheletro dell'animale



Da questa foto si possono notare ancora i peli di un colore arancione pallido. Questo particolare unito alla dentatura e al precedente ritrovamento di una carcassa (seppur in condizioni buone) di Volpe ( QUI PER LEGGERE L'ARTICOLO) mi hanno fatto appunto fortemente sospettare che si trattasse della stessa specie.
Ho portato a casa il cranio  e la mandibole inferiore, ho fatto una ricerca in Internet e ho trovato la risposta al mio enigma: lo scheletro trovato in campagna appartiene proprio ad una Volpe (Vulpes vulpes).
Questo significa che nel nostro Parco Sud di Buccinasco sono presenti esemplari di Volpi e questa è una notizia molto importante e interessante.
Chiedo a chiunque avvisti anche solo un esemplare di questa specie di farmelo sapere, è una risorsa molto imoprtante perchè questi predatori tengono a bada il numero di Roditori presenti in campagna tra cui proprio le Nutrie.
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categorie: ambiente, informazione, fauna, parchi, parco sud, buccinasco
martedì, 01 luglio 2008

TROPPI PESCI AL MORTISIA?

Lo scorso weekend sono andato al fontanile Mortisia per praticare una delle mie passioni che Buccinasco puo' offrirmi: la fotografia documentaria naturalistica.
Osservando i Germani reali, le Gallinelle d'acqua e le Nutrie, mi sono accorto della presenza di un numero piuttosto elevato (almeno a mio parere) di pesci. Addirittura ho potuto scorgere da vicino un tipo di pesce di dimensioni notevoli. Sapevo dell'esistenza di 3 esemplari di tale specie nei pressi dell'isolotto del Mortisia, dove l'acqua e' piu' profonda.
Una volta scattata la foto, sono andato a cercare quale potesse essere la specie in questione ed ho scoperto trattarsi di una Carpa:

foto di una Carpa al Mortisia

Ordine: Cypriniformes
Famiglia: Cyprinidae
Specie: Cyprinus carpio
DESCRIZIONE: corpo di forma ovale, meno accentuata nella forma selvatica (vista la foto mi pare essere proprio quest'ultima). Bocca protrattile con labbra carnose munite di quattro barbigli. Squamatura grossa e regolare nelle forme selvatiche. Colorazione bruno-verde sul dorso spesso con riflessi bronzei; gialla sul ventre.
Raggiunge una taglia media di 20-40 cm e un peso di 300-1000 g. Vive in media 4 anni.
Vive in acque stagnanti con debolissima corrente, in tutta Italia. Predilige fondali melmosi e si trova spesso nelle vicinanze delle rive.
Essendo specie eurialina e' in grado di adattarsi anche in ambienti salmastri.
Si nutre di invertebrati di fondo, larve di insetti, anfibi e avannotti di altri pesci.
La riproduzione avviene in Primavera (Maggio-Giugno) in acque basse e gli adulti raggiungono la maturita' sessuale intorno ai 3 anni. Le uova sono molto piccole (1 mm) e attaccate alle piante. Le larve presentano un accrescimento molto rapido.
Non e' specie autoctona in quanto originaria dell'Est Europa e dell'Asia Orientale ma con le importazioni e' oggi una specie molto diffusa in tutta Italia.

Il fontanile Mortisia ha un valore naturalistico molto elevato, oserei dire al pari del laghetto di via Lario, in quanto qui sono presenti diverse specie animali (avifauna, ittiofauna, piccoli mammiferi, rettili, anfibi, insetti, etc.) che vivono in equilibrio tra loro. Un piccolo ecosistema che a mio avviso deve essere salvaguardato e protetto. A tal proposito consiglierei di porre il divieto di dar troppo pane da mangiare in acqua o comunque limitare questa usanza. Soprattutto andrebbe vietato esplicitamente di praticare al fontanile Mortisia attivita' di pesca perche' si arreca disturbo alla fauna.
Il pane fa male ai pesci perche' contiene lievito che li fa solo gonfiare e inoltre i pesci diventerebbero indipendenti da questa fonte di cibo, esternando poi comportamenti aggressivi verso esemplari interspecifici ed intraspecifici. Se i pesci sono troppi la suddetta zona "lacustre" rischia di impoverirsi delle fonti di cibo che sostengono tutti gli altri animali (zooplancton, fitoplancton, larve etc.). Paradossalmente se i pesci dovessero dipendere esclusivamente dal pane che l'uomo gli porta, si rischia anche di avere un surplus di nutrienti in acqua rischiando di creare un'eutrofizzazione del fontanile. Queste sono conseguenze estreme, la Natura fortunatamente riesce a mantenere gli equilibri ma solo se noi siamo in grado si salvaguardarli.

foto del fontanile Mortisia

Fonti e ringraziamenti:
http://www.iii.to.cnr.it/pesci/
http://www.animalinelmondo.it/forum/index.php?showtopic=14991

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domenica, 22 giugno 2008

L'AVIFAUNA DI BUCCINASCO - 3

Questa volta vi parlo di un uccello relativamente facile da osservare, i punti in cui è possibile scorgerlo sono i corsi d'acqua e le rogge della campagna. Di conseguenza se si passeggia a piedi o in bici presso il nostro Parco Agricolo Sud Milano, è possibile osservare esemplari di Airone Cenerino:

Questa foto l'ho scattate nei paraggi della cava "testa di monaca" sita in Spina Verde a Buccinasco per l'appunto.
Conosciamo questo nostro coinquilino più da vicino.
Ordine: Ciconiiformes
Famiglia: Ardeidae
Specie: Ardea cinerea
DESCRIZIONE: uccello di palude. Si distingue dagli altri Aironi per le grandi dimensioni, le parti superiori grigie, il collo e la testa bianchi con una striscia nera dall'occhio alla punta della lunga ed aggraziata cresta. Il lungo ed affilato becco è giallastro. Se ne sta immobile per lungo tempo in acqua o nelle vicinanze. Il volo è potente con lenti e profondi battiti d'ala. In volo la testa è arretrata tra le spalle e le zampe sono estese.
Vive in marcite, risaie, prati allagati, canali, fiumi, laghi e coste marine. Nidifica in colonie di solito tra gli alberi alti.

Durante le mie osservazioni mi è capitato spesso di vederlo in campi appena tagliati in "compagnia" di cicogne, garzette e aironi bianchi.

E' un airone molto aggraziato, uno spettacolo a vedersi. Il loro ruolo nell'ecosistema è molto importante perchè è un predatore in quanto si ciba di pesci, rettili, anfibi e piccoli mammiferi come roditori (e cuccioli di Nutrie).

Alcune informazioni sono state reperite dalla mia "Guida degli Uccelli d'Europa - Franco Muzzio Editore"

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domenica, 15 giugno 2008

L'AVIFAUNA DI BUCCINASCO - 2

Ieri passeggiando in bicicletta per le campagne del Parco Agricolo Sud Milano, verso Gudo Gambaredo,all'altezza del maneggio, il mio sguardo viene attratto da un uccello posato su un filo, a prima vista può sembrare un comune passero ma un occhio allenato e attento nota che la colorazione delle piume è particolare.
Dopo aver scattato qualche foto con la mia Panasonic FZ18 (8MP e zoom ottico 18X utile proprio in questi casi) sono tornato a casa e ho cercato nelle mie guide che uccello potesse essere.
Consultando "il magico mondo degli Uccelli" edito dalla de Agostini in collaborazione con la LIPU e "guida degli uccelli d'Europa" della Franco Muzzio Editore, ho scoperta trattasi di un bellissimo esemplare di AVERLA PICCOLA.
Scopriamo insieme le sue generalità (informazioni tratte dai 2 manuali citati sopra):
Qui sotto la foto che ho scattato:


NOME COMUNE: Averla piccola
NOME SCIENTIFICO: Lanius collurio
ORDINE: passeriformi
DESCRIZIONE: l'unica Averla europea con il dorso castano, senza bianco sulle ali. Il maschio presenta la testa grigia e una fascia nera all'altezza degli occhi. La femmina e i giovani hanno una colorazione meno contrastata. Nidificante e migratrice. Abita in zone aperte cespugliate. Nidifica in cespugli fitti e spesso spinosi. Il nido è fatto di steli, erbe, etc. imbottito di materiale più fine. La femmina depone 5-6 uova molto variabili, giallastre, crema, verdastre e punteggiate di scuro di solito all'estremità più ottusa.
Quando caccia, si posiziona in luoghi che gli permettono un'ampia visuale, come le staccionate. Catturano le prede secondo diverse modalità: calano rapidamente sugli scarafaggi e altri invertebrati che si trovano sul terreno, ma inseguano anche gli insetti in volo. Predano anche piccoli uccelli, mammiferi, lucertole e rane, che vengono uccise con dei colpi di becco alla nuca. Spesso infilza le sue prede sulle spine, e queste costituiranno la sua riserva di cibo per le stagioni più difficili.

Ringrazio il sito: http://www.istitutoveneto.it/venezia/divulgazione/valli/?id=103 

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categorie: ambiente, informazione, fauna, parco sud, buccinasco
domenica, 08 giugno 2008

L'AVIFAUNA di BUCCINASCO

Ieri (07/06/08) ero come al mio solito in perlustrazione della natura presente a Buccinasco, giungo al Mortisia e controllo che la fauna e la flora siano rispettate. Ne approfitto anche per chiedere ai miei lettori se qualcuno è in grado di dirmi se è possibile pescare proprio al Mortisia. Mi auguro che sia vietato, anche se ahime, ho visto purtroppo un paio di persone farlo. Il Mortisia non è una cava, chi vuole pescare può andare o al Pianeta Verde oppure nelle cave dietro Gudo Gambaredo.
QUesto fontanile è davvero unico nel suo genere perchè oltre ad essere un habitat particolare dove diverse specie di animali vivono in armonia, questo luogo è un punto di "approdo" per diversi tipi di uccelli. Nel caso particolare vorrei mostrarvi ciò che ho fotografato ieri:

si tratta di un bellissimo esemplare di Nitticora, di solito lo si può notare in zone umide come i fontanili e nella fattispecie lo si può incontrare al Mortisia (attenzione perchè si nasconde bene e prende il volo al minimo segnale di disturbo) o al laghetto di fronte al Comune di Buccinasco.
Ma scopriamo insieme chi è la Nitticora:
Ordine: Ciconiiformes
Famiglia: Ardeidae
Specie: Nycticorax nycticorax
Airone tozzo con zampe piuttosto corte e giallastre, caratteristica è la lunga cresta bianca pendente, occhi rossi e becco robusto. In volo o ad una vista non attenta possono essere scambiati per Tarabusi. Generalmente la Nitticora è attiva al crepuscolo, di giorno riposa sugli alberi.
Specie cosmopolita, assente in Australia, ma ampiamente diffusa nell'Europa centrale e meridionale. Le popolazioni europee svernano nell'Africa equatoria e lungo il Nilo. Per questo lungo viaggio è un uccello da ammirare e proteggere.
In Italia la specie è diffusa soprattutto nella Pianura Padana soprattutto in Lombardia e Piemonte.
La Nitticora è protetta ai sensi della Legge 157/92.

Ringrazio per alcune informazioni il sito: http://www.lifenatura.it/emilia-romagna/_SchedeHTML/U06.htm

Aneddoto di oggi: mentre ero in bicicletta lungo la via de Amicis presso Buccinasco Castello, poco prima dell'area ciclopedonale, vedo in mezzo alla strada un passerotto immobile, in piedi con la coda "aperta". Fermo la mia bici sul bordo della srtada, scendo e vado in mezzo per fermare le eventuali macchine. Fortunatamente 2 auto che sopraggiungevano da entrambi i sensi di marcia mi hanno visto e si sono fermate. Io mi sono avvicinato al passero dal davanti, sperando che lui volasse via ma niente, era come sotto shock! difatti mi sono avvicinato e lo ho preso tranuquillamente in mano. Faccio per stringerlo anche con l'altra mano e grazie al cielo ha ripreso a volare!

MESSAGGIO: FATE ATTENZIONE OGNI QUAL VOLTA PERCORRETE LE STRADE DI CAMPAGNA, POTREBBE ESSERCI UNA PICCOLA VITA IN PERICOLO! 

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giovedì, 08 maggio 2008

BUCCinFOTO (2)

Tributo al Fontanile Battiloca
data: aprile 2008
luogo: Buccinasco (MI)

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categorie: ambiente, informazione, buccinasco, buccinfoto, fontanile, battiloca
martedì, 06 maggio 2008

QUALE DESTINO PER IL BATTILOCA?

Ho letto sul blog di Rino Pruiti ( http://www.rinopruiti.it/dblog/ ) che vi e' la possibila' di costruire l'ampliamento del cimiteri proprio nel campo antistante il fontanile Battiloca. Vorrei approfittare di tale notizia per descrivere ai miei lettori e soprattutto ai cittadini di Buccinasco come il Battiloca sia un gioiello da proteggere. 

Il Fontanile Battiloca è un piccolo ma importante tesoro naturale. Una volta entrati a piedi o in bicicletta, il Battiloca ci protegge dalle "grinfie" della tangenziale però - secondo me - ciò che rende magica la sua atmosfera è proprio il posto e il modo in cui è ora.
Il campo di fronte al fontanile, oltre ad essere dimora di lepri e conigli, funge anche da "protezione" per il fontanile stesso aiutandolo a preservare quel silenzio naturale, quella magia che si prova nel passeggiare o nel sostare presso di lui. Da notare che il Battiloca ospita parecchia avifauna e quest'ultima è molto sensibile alle azioni di disturbo (come possono essere quelle causate dal via-vai di un cimitero). Secondo me quello non è il posto ideale per costruire tale struttura, io penso che ci siano altre soluzioni.
Il Battiloca è una delle più belle entrate per il ParcoSud che abbiamo, non è poca cosa, anzi!
Riporto una parte di quanto scritto sul cartello di entrata al fontanile:

Il Battiloca è fra i più giovani Fontanili di Buccinasco, esso infatti, a differenza di molti altri, non esisteva ancora all'inizio del 1700 quando fu disegnato il catasto generale  detto Teresiano. Fu probabilmente scavato alla fine del  1700 o all'inizio del secolo successivo. Il nome deriva dalla cascina Battiloca la parte orientale del complesso di Buccinasco Castello. L'asta (l'alveo nel quale l'acqua estratta viene incanalata e inviata agli utilizzi agricoli) correva parallela a quella del Fontanile Bazzanella e vi si immetteva dopo circa 1 chilometro. La costruzione della tangenziale ovest nel 1967 ha interrotto l'antica asta, poi l'abbassamento delle falde e l'assenza di manutenzione ha portato il fontanile ad interrarsi quasi completamente. La forma caratteristica, il bel boschetto che lo circonda, la bella posizione in cui si è venuto a trovare nella Buccinasco del terzo millennio, il valore storico e culturale che si porta dietro come del resto i suoi confratelli, ha spinto fortunatamente ad un intervento di restauro radicale che è andato a rivitalizzare le sorgenti ormai esauste e otturate da almeno un quarantennio di abbandono. L'intervento è stato rispettoso delle caratteristiche originali del fontanile che è del tipo a infiltrazioni e capta sorgenti pochissimo profonde. in sostanza è stato asportato lo spesso strato di fango accumulatosi nei decenni fino ad arrivare allo strato di ghiaia e qui si sono sistemati i tini a una profondità non superiore a 3 metri. Oggi il fontanile, anche se a portata ridotta ha ripreso funzionalità.

Le foto presenti sul cartello in questione mostrano scorci di fauna locale tipica (tra cui, ci tengo a sottolineare, si annovera anche la Nutria) e di flora; ecco alcuni esempi (in ordine sparso):
Airone cenerino, Martin pescatore, Gallinella d'acqua, Germano reale, Nutria, Coniglio selvatico, Tritone, vari piccoli organismi acquatici, Luccio, Pesce gatto, Carpa, Anellidi, Molluschi, Mazzasorda, Mestolaccia, Cardo, etc.

Detto questo mi auguro che chi di dovere possa tenerne conto prima di procedere, mi auguro che si possano trovare soluzioni alternative.

Vorrei concludere con questa foto ricordo delle oche cignoidi che allietavano la compagnia proprio nel fontanile Battiloca, sarebbe carino poter sentire ancora la loro presenza.

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lunedì, 28 aprile 2008

BUCCINASCO E LE ZANZARE: CONSIGLI PER UNA LOTTA BIOLOGICA

Come ogni anno, chi abita vicino alle campagne (ma non solo), si trova spesso "infastidito" dalle zanzare (qui un approfondimento di chi sono questi insetti: http://it.wikipedia.org/wiki/Zanzara ).
Anche loro, come tutti gli esseri viventi hanno diritto di vivere perche' grazie a loro traggono sostentamento diverse specie animali e di conseguenza vegetali.
Come si puo' fare allora per risolvere questo "problema"?
Semplicemente investendo le risorse impiegate per l'inutile e pericolosa "lotta chimica"  verso una lotta di tipo biologica ed ecocompatibile.
La dezanzarizzazione prevede l'uso di agenti chimici e ovviamente non e' in grado di risolvere il problema ne' a lungo tempo ne' su tutto il territorio inotre ha anche un costo sia di sostanze che di manodopera. Oltretutto le sostanze utilizzate arrecano danno agli altri animali. all'ambiente (inquinamento) e di conseguenza a noi.
Una soluzione biologica invece puo' risolvere e prevenire il "problema zanzara" su vasta scala, per un tempo indeterminato e in modo piu' economico (ed ecologico).
In natura (e la nostra Buccinasco ne e' piena) i predatori delle zanzare sia allo stadio larvale che adulto sono:
- uccelli (rondini, balestrucci, rondoni, etc.)
- pipistrelli
- lucertole (e altri rettili)
- tritoni (e altri anfibi)
- libellule (e altri insetti)
- pesci

foto scattata dal sottoscritto a Buccinasco Castello

COSA PUO' FARE IL COMUNE?
Il Comune puo' rendersi paladino di questa iniziativa e promuovere l'impiego dei predatori naturali per far fronte nel modo piu' ecosostenibile possibile ad  un probelma che ci affliggera' sempre (se la lotta chimica avesse funzionato anche solo una volta, a quest'ora non ci sarebbe piu' bisogno di dezanzarizzare) ma che invece rivolgendoci alla Natura, potremo tenere sotto controllo tutelando sia la nostra quiete che la salute del nostro ambiente.
CONSIGLI:
- E' importante proteggere quindi le aree in cui vivono questi predatori, in particolare gli stagni in cui sono presenti i tritoni, gli argini e le pozze d'acqua dove vivono le libellule.
- E' fondamentale proteggere e favorire la nidificazione degli uccelli insettivori in particolare rondini, rondoni, balestrucci, lui, etc.
- E' importante salvaguardare anche i chirotteri (pipistrelli), molto importanti per tenere sotto controllo il numero di insetti (di zanzare in primis).
- Occorre investire sulla valorizzazione ambientale e biologica di questi nostri amici tramite la messa a dimora di nidi.

Ringrazio chi si impegna ad informare anche altri Comuni e persone su questa infallibile e naturale strategia per contrastare il "problema zanzara".

Consiglio il sito: http://www.infozanzare.info/naturaamica.php 

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categorie: ambiente, informazione, fauna, parco sud, buccinasco
domenica, 20 aprile 2008

NEL FRATTEMPO....

Chi mi conosce sa che durante il tempo libero giro per il Parco Sud e per i Parchi della nostra Buccinasco. Ultimamente però il mio tempo libero è occupato da una nuova esperienza ma che riguarda sempre una delle mie passioni: sto accudendo un cucciolo di Nutria che è stato salvato da una persona in mezzo alla strada, la storia di questo cucciolo la trovate nell'altro mio blog e precisamente qui: nutria-myocastor.blogspot.com/2008/04/willy-una-nutria-per-amica.html .
Lo scopo sarà quello di reintrodurla in Natura in un'oasi protetta non lontano da Buccinasco.
Nel mentre...non so se avete notato (mi rivolgo a chi come me sta seguendo il fenomeno "Scie Chimiche") ma oggi a Buccinasco c'è un tipico scempio chimico in cielo. Ho le foto che posterò prossimamente. Di nuovo, sto tornando ad aggiornare anche il mio terzo blog ovvero http://scie-buccinasco.blogspot.com/ .
Come mai ogni volta che ci sono scie chimiche non piove? Coincidenze? se si allora esigo che qualcuno possa confutare la mia ipotesi e quelle ovviamente dei bravissimi ricercatori indipendenti (nonchè amici) presenti in questo blog: http://sciechimiche-zret.blogspot.com ed altri simili.
Un caro saluto a tutti!

Buccinasco: 26 aprile 2008

Buccinasco: 27 aprile 2008

postato da TursiopsPL alle ore 12:59 | link | commenti
categorie: ambiente, informazione, fauna, scie chimiche, nutria, buccinasco, myocastor coypus

Chi sono

Blogger: TursiopsPL
Nome: Samuele V.
Sono laureato in Scienze Biologiche e lavoro nel campo della Ricerca Oncologica. Ho una immensa passione per la Natura e per gli animali (tutti). Adoro osservare tutto ciò che è vita e mi piace fotografare le meravigliose scenografie che la Natura ci regala quotidianamente. Ho un feeling molto particolare con gli animali, è quasi come se ci capissimo a vicenda.

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