Ho letto sul blog di Rino Pruiti ( http://www.rinopruiti.it/dblog/ ) che vi e' la possibila' di costruire l'ampliamento del cimiteri proprio nel campo antistante il fontanile Battiloca. Vorrei approfittare di tale notizia per descrivere ai miei lettori e soprattutto ai cittadini di Buccinasco come il Battiloca sia un gioiello da proteggere.
Il Fontanile Battiloca è un piccolo ma importante tesoro naturale. Una volta entrati a piedi o in bicicletta, il Battiloca ci protegge dalle "grinfie" della tangenziale però - secondo me - ciò che rende magica la sua atmosfera è proprio il posto e il modo in cui è ora.
Il campo di fronte al fontanile, oltre ad essere dimora di lepri e conigli, funge anche da "protezione" per il fontanile stesso aiutandolo a preservare quel silenzio naturale, quella magia che si prova nel passeggiare o nel sostare presso di lui. Da notare che il Battiloca ospita parecchia avifauna e quest'ultima è molto sensibile alle azioni di disturbo (come possono essere quelle causate dal via-vai di un cimitero). Secondo me quello non è il posto ideale per costruire tale struttura, io penso che ci siano altre soluzioni.
Il Battiloca è una delle più belle entrate per il ParcoSud che abbiamo, non è poca cosa, anzi!
Riporto una parte di quanto scritto sul cartello di entrata al fontanile:
Il Battiloca è fra i più giovani Fontanili di Buccinasco, esso infatti, a differenza di molti altri, non esisteva ancora all'inizio del 1700 quando fu disegnato il catasto generale detto Teresiano. Fu probabilmente scavato alla fine del 1700 o all'inizio del secolo successivo. Il nome deriva dalla cascina Battiloca la parte orientale del complesso di Buccinasco Castello. L'asta (l'alveo nel quale l'acqua estratta viene incanalata e inviata agli utilizzi agricoli) correva parallela a quella del Fontanile Bazzanella e vi si immetteva dopo circa 1 chilometro. La costruzione della tangenziale ovest nel 1967 ha interrotto l'antica asta, poi l'abbassamento delle falde e l'assenza di manutenzione ha portato il fontanile ad interrarsi quasi completamente. La forma caratteristica, il bel boschetto che lo circonda, la bella posizione in cui si è venuto a trovare nella Buccinasco del terzo millennio, il valore storico e culturale che si porta dietro come del resto i suoi confratelli, ha spinto fortunatamente ad un intervento di restauro radicale che è andato a rivitalizzare le sorgenti ormai esauste e otturate da almeno un quarantennio di abbandono. L'intervento è stato rispettoso delle caratteristiche originali del fontanile che è del tipo a infiltrazioni e capta sorgenti pochissimo profonde. in sostanza è stato asportato lo spesso strato di fango accumulatosi nei decenni fino ad arrivare allo strato di ghiaia e qui si sono sistemati i tini a una profondità non superiore a 3 metri. Oggi il fontanile, anche se a portata ridotta ha ripreso funzionalità.
Le foto presenti sul cartello in questione mostrano scorci di fauna locale tipica (tra cui, ci tengo a sottolineare, si annovera anche la Nutria) e di flora; ecco alcuni esempi (in ordine sparso):
Airone cenerino, Martin pescatore, Gallinella d'acqua, Germano reale, Nutria, Coniglio selvatico, Tritone, vari piccoli organismi acquatici, Luccio, Pesce gatto, Carpa, Anellidi, Molluschi, Mazzasorda, Mestolaccia, Cardo, etc.
Detto questo mi auguro che chi di dovere possa tenerne conto prima di procedere, mi auguro che si possano trovare soluzioni alternative.
Vorrei concludere con questa foto ricordo delle oche cignoidi che allietavano la compagnia proprio nel fontanile Battiloca, sarebbe carino poter sentire ancora la loro presenza.
